L’azienda

Nata nel 2020, Carbon Cylinder è una start-up innovativa frutto della pluriennale esperienza dei suoi fondatori, Giovanni e Giacomo Artusi, nel campo delle bombole composite presso la Composite Technical Systems (CTS) di Udine.

Dopo aver dedicato alcuni anni a perfezionare un prodotto conosciuto in tutto il mondo per la sua affidabilità, gli Artusi hanno deciso di fondare una nuova realtà imprenditoriale volta a sfruttare tutto il potenziale delle bombole di Tipo 4: il liner interno in plastica protetto da uno strato composito dà a questo prodotto leggerezza duttilità e prestazioni impareggiabili.

Per fare ciò Carbon Cylinder ha sviluppato diversi brevetti riguardanti sia il design che il processo produttivo in modo che i prodotti e le dimensioni progettati e commercializzati forniscano una caratteristica inedita: una forma diversa da quella cilindrica, nuova rispetto agli attuali serbatoi a pressione.

inizia la storia di Carbon Cylinder.

Com’è cominciato tutto?

È presso la Composite Technical Systems che Giovanni e Giacomo Artusi hanno preso confidenza con la complessa tecnologia delle bombole di Tipo 4 ma è solo con l’avvio della loro start-up che hanno sviluppato al massimo le loro competenze per penetrare settori specifici. Tra cui quello dell’automotive e dell’idrogeno, il “gas verde”, che sta conquistando gradualmente il mondo.
Attraversate con non pochi sacrifici le criticità dovute alla pandemia da Covid-19, la Carbon Cylinder è stata acquisita da Rototech, leader nella progettazione e nella produzione di componenti in plastica, che ha scommesso sulla vision della start-up: la rivoluzione dell’idrogeno al servizio del settore automotive, realizzata in particolare grazie a cilindri con anima in plastica e rivestimento in fibra di carbonio.

Oggi Carbon Cylinder si colloca sul mercato come azienda leader a livello mondiale nella produzione di bombole di Tipo 4.

I fondatori di carbon cylinder

Giovanni Artusi

Fondatore

Giovanni Artusi viene da una famiglia di artigiani. La sua è da sempre una mente vivace.
Dopo il diploma Giovanni decide di non proseguire gli studi universitari perchè ha fretta di rendersi indipendente. O forse ha soltanto fretta di fare, di dare respiro alle idee che gli frullano in testa.

Gli errori (pochi) accumulati durante il percorso sono stati la sua scuola, lo hanno reso severo ed estremamente critico, prima di tutto con se stesso.

A poco più di vent’anni approda in Aprilia dove svolge la mansione di tecnico.
Il colosso motociclistico fondato a Noale è in un periodo estremamente florido. Giovanni impara molto. Poi decide di dedicarsi ad altro.

Viene notato dal Gruppo Rossignol, leader nel mondo dello sport outdoor con marchi di attrezzature e abbigliamento tra i più noti nel settore. Lì Giovanni si occupa di fare ricerca avanzata per la progettazione di scarponi da scii.
Eppure Giovanni non si accontenta. Per sé immagina delle vette che stanno ancora più in alto.

La sua figura eclettica viene segnalata ai vertici del Gruppo Pam per cui Artusi si occupa di fare da consulente e da referente per l’apertura di svariati negozi con insegna iN’s sul territorio sviluppando la rete e la struttura dei singoli punti vendita.

Prima degli anni Duemila Artusi penetra il mercato dell’immobiliare contribuendo alla costruzione di interi quartieri nella sua città d’origine.

Nell’ultimo decennio viene chiamato come consulente da CTS con l’obiettivo di risolvere alcuni gap interni complici di una discontinuità nella produzione di bombole.

Dopo appena due anni Giovanni mette a punto in CTS la tecnologia costruttiva della bombola di Tipo 4.
L’avvicendamento della holding al vertice dell’azienda lo mette in condizioni di decidere: restare o andare via.

È a questo punto che comincia la storia di Carbon Cylinder.

Giovanni, insieme a suo figlio Giacomo, fonda la start-up innovativa che in breve diventa leader a livello mondiale nella progettazione e commercializzazione di bombole di Tipo 4.

Giacomo Artusi

Fondatore

Giacomo Artusi è giovane ma ha tanta voglia di fare e quindi già moltissima esperienza alle spalle.

Si laurea presto in Mediazione Linguistica svolgendo un arricchente Erasmus in Polonia.

Ad oggi Giacomo parla fluentemente russo, inglese, francese e italiano. Ciò gli consente di essere la figura di riferimento necessaria all’interno dell’azienda fondata insieme a suo padre, dove Giacomo coordina la parte commerciale.

La carriera da commerciale, d’altronde, comincia già qualche anno fa.

Giacomo Artusi graduated in Linguistic Mediation at the University of Padova, living also for some time in Poland, thanks to Erasmus Project.

To date, Giacomo speaks fluent English, French and has some knowledge of Russian. This allows him to be the right contact person within the company founded with his father, where Giacomo coordinates the commercial side.

Di ritorno dalla Polonia anche Giacomo, come suo padre, viene chiamato in CTS dove è richiesta una figura con grande padronanza dialettica. In più lingue.

Presso CTS Giacomo comincia a lavorare a tempo pieno, impara tutto sul settore delle bombole, ha l’opportunità di arricchire i suoi orizzonti viaggiando e incontrando esperti del settore.
Quando Giovanni Artusi lascia la Composite Technical Systems, Giacomo lo segue.

Insieme danno vita a una nuova opportunità in cui si sfruttano a pieno regime le potenzialità delle bombole di Tipo 4 e dove si comincia a progettare di più, si comincia a parlare di idrogeno, di transizione energetica, di ambiente, di gas verde.

Giacomo Artusi

Fondatore

Giacomo Artusi è giovane ma ha tanta voglia di fare e quindi già moltissima esperienza alle spalle.

Si laurea presto in Mediazione Linguistica svolgendo un arricchente Erasmus in Polonia.

Ad oggi Giacomo parla fluentemente russo, inglese, francese e italiano. Ciò gli consente di essere la figura di riferimento necessaria all’interno dell’azienda fondata insieme a suo padre, dove Giacomo coordina la parte commerciale.

La carriera da commerciale, d’altronde, comincia già qualche anno fa.

Giacomo Artusi graduated in Linguistic Mediation at the University of Padova, living also for some time in Poland, thanks to Erasmus Project.

To date, Giacomo speaks fluent English, French and has some knowledge of Russian. This allows him to be the right contact person within the company founded with his father, where Giacomo coordinates the commercial side.

Di ritorno dalla Polonia anche Giacomo, come suo padre, viene chiamato in CTS dove è richiesta una figura con grande padronanza dialettica. In più lingue.

Presso CTS Giacomo comincia a lavorare a tempo pieno, impara tutto sul settore delle bombole, ha l’opportunità di arricchire i suoi orizzonti viaggiando e incontrando esperti del settore.
Quando Giovanni Artusi lascia la Composite Technical Systems, Giacomo lo segue.

Insieme danno vita a una nuova opportunità in cui si sfruttano a pieno regime le potenzialità delle bombole di Tipo 4 e dove si comincia a progettare di più, si comincia a parlare di idrogeno, di transizione energetica, di ambiente, di gas verde.

Nasce Carbon Cylinder, tutto cambia.

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